10 aprile 2013


Oggi vi propongo l'intervista a Laura Braga, la mia seconda intervistata, che si aggiudica il titolo di 'Intervistata del mese' di aprile.
Lei é una giovane ragazza che abita a Claro e svolge la professione di maestra.
Leggete l'intervista per iniziare a conoscerla.



1. Presentati...
 
Il 4 luglio di quasi 29 anni fa ho fatto incursione nella famiglia Braga che ha deciso di chiamarmi Laura. Nata sotto il segno del cancro posso confermare quanto dicono gli oroscopi: un giorno mi si ama e il giorno seguente il sentimento potrebbe essere l’opposto.
Ho vissuto fino alla maggiore età in Leventina, tra Nivo e Faido, poi la voglia di aria nuova mi ha portata oltre Gottardo, a Zurigo, dove ho vissuto e lavorato per quattro anni.
Faccio un salto nel presente e vi anticipo che vivo nel comune dove insegno: Claro.
Gli anni trascorsi dal rientro da Zurigo a oggi ve li racconto tra poco.

 
2. Cosa fai nella vita?
 
La mia vita è il mio lavoro, nel senso che ancora non riesco a essere maestra durante l’orario scolastico e Laura per il resto del tempo. Le due cose per ora non sono scindibili. Per fortuna o purtroppo.
Eh sì, dicono che… chi non sa fare insegni. Non so se sono d’accordo, ma sta di fatto che questo è il lavoro che svolgo ora, anche se non è ciò che ho sempre fatto. E qui vi svelo gli anni che ho saltato nella presentazione.
Tornata da Zurigo, dove ho frequentato la maturità professionale nel mio ramo (commercio e amministrazione) dopo l’apprendistato svolto in Ticino quale impiegata, mi sono iscritta agli esami di maturità liceale con un obiettivo che credevo ben saldo nella mia mente: studiare italianistica e germanistica all’università.
Dopo i primi due esami ho dovuto supplire una maestra di sci impossibilitata allo sport per una settimana di scuola sulla neve con una classe elementare.
Lì c’è stato il colpo di fulmine. In quel momento, circa, i miei obiettivi sono cambiati. Improvvisamente volevo fare la maestra.

 
3. Formazione scolastica per la tua professione?
 
Gli esami che stavo sostenendo mi servivano comunque, così li ho conclusi (con discreto successo) e mi sono iscritta all’ex Alta Scuola Pedagogica, ora SUPSI, di Locarno. Lì ho trascorso i tre anni di formazione che mi hanno sempre più appassionata e legata a questo splendido lavoro. Ed eccomi qui.

 
4. Le tue principali passioni quali sono? Ti piace viaggiare? L'ultimo luogo che hai visitato e il prossimo che vorresti visitare? 
 
Il lavoro che svolgo è una delle mie principali passioni, ma non è l’unica.
Amo la fotografia, la natura e la lettura. Anche se negli ultimi anni ho viaggiato meno, la scoperta del mondo mi appassiona molto.
Sono stata in Australia, in alcune città italiane, francesi, tedesche, inglesi e, naturalmente, svizzere. Fra tutti i luoghi che ho visitato, la regione che più mi è rimasta nel cuore è la Toscana.
Ho un sogno nel cassetto: l’Alaska.

 
5. Cosa fai nel tempo libero?
 
Il mio tempo libero lo dedico alle mie passioni e agli amici, anche se sono una persona abbastanza solitaria che trascorre tanti attimi da sola, per scelta e per bisogno.
 
 
6. Cosa ti piace del tuo lavoro? 

Del mio mestiere amo la diversità delle giornate, la continua crescita attraverso gli occhi e le esperienze che vivo con i miei allievi, poter donare il mio vissuto e le mie esperienze ai bambini e giocare con loro.

 
7. Quali consigli daresti ad un giovane che vuole diventare insegnante?

Quando si inizia questa avventura si hanno tanti ideali e tante idee che si vogliono mettere in pratica. L’unico consiglio che mi sento di dare è quello di seguire il proprio cuore nel rispetto dei bambini e dell’insegnamento che possiamo trasmettere.
 
Google images

 
8. Che rapporto hai con la tecnologia? Pensi che sia indispensabile al giorno d'oggi?

La tecnologia mi piace. Trovo che sia un mezzo efficiente per comunicare e lavorare.
Sono a contatto con computer, tablet e altri mezzi giornalmente e penso che sia importante al giorno d’oggi sapere che esistono e conoscerne pregi e difetti.
Sicuramente la tecnologia ha un grosso potenziale, ma non è tutto.

 
9. Hai un blog, maelaura.blogspot.ch, come é nato? E cosa rappresenta per te?

Era da un po’ che mi ronzava nella testa l’idea di un luogo in cui poter esprimere le mie idee, così tanto per. Ho sempre avuto paura che ciò che scrivevo o pensavo non interessasse e quindi ho rimandato fino a che non ho cambiato idea e mi sono buttata.
Scrivere mi piace molto, ma ancora non so bene che scopo dare a questo progetto.
Per ora rappresenta un’occasione per farmi conoscere e per scrivere. In futuro? Si vedrà…

 

maelaura.blogspot.ch

 
10. Sei un'amante della lettura? Avresti dei titoli, un libro da consigliare ai lettori? 

Amo molto leggere. Ci sono periodi in cui passo dai due libri alla settimana a periodi in cui non riesco a leggerne nemmeno uno in due mesi. Oltre ai dieci libri che consiglio sul mio blog posso indicarvi due romanzi di Marc Levy, molto conosciuto in Francia, ma tradotto in diverse lingue.
Ho letto “Il primo giorno” e “La prima stella della notte” e mi hanno catturata entrambi.
Ottima lettura da spiaggia!

 
11. E del cinema/film cosa mi dici? Preferisci andare al cinema o vedere un film a casa in tutta tranquillità? 

Non vado spesso al cinema, ma mi piace. I film che preferisco sono le commedie e quelli dedicati alle catastrofi naturali (non so se sia un genere però).
Tra i telefilm il mio preferito è Castle. Lo adoro!
Guardo volentieri anche Revenge e Rizzoli&Isles.
Non sono un’amante delle serie TV ambientate negli ospedali: l’unica che guardo abbastanza volentieri è Private Practice.

 
12. Programmi per questa primavera/estate? Quando finalmente il sole sarà stabile..

Avere due mesi di vacanza è fantastico, ma sapendo di avere tanto tempo tendo a rimandare qualsiasi decisione e poi capita, come l’anno scorso, di andare al mare 4 giorni e basta. Che furba!
Quest’anno vedrò di recuperare. Nei progetti c’è la Scozia e un po’ di mare ligure.

 
Google images
 
 
I suoi contatti 'tecnologici':


GRAZIE Laura per avermi dedicato parte del tuo tempo e aver partecipato all'intervista.


Cari lettori, vi é piaciuta l'intervista a Laura?


I prossimi potreste essere voi, se siete interessati per un'intervista contattatemi o lasciate un commento.

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